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"Le Campine"
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YOGA
Lo Yoga è un'antica pratica spirituale che fonda le sue radici in India.
La parola Yoga deriva dalla radice sanscrita "yuj" (legame) comunemente tradotta come "
l'unione dell'Atman o anima individuale con il Paramatma, l'anima universale ".
E' un sistema integrale di cui le Asana (le posture) sono solo una parte.
Si ritiene che originariamente esistessero 8.400.000 asana, ma oggi ne sono praticate solo 700.
Karma Yoga, Bhakti Yoga, Jnana Yoga and Raja Yoga sono considerati i quattro Yoga principali, ma ce ne sono molti altri tipi.
Lo Yoga non è una religione nonostante abbia un'importanza fondamentale per l'Induismo, che lo considera come uno dei percorsi per raggiungere l'illuminazione.
La prima fonte scritta che riferisca allo Yoga si trova nei Rig Veda che iniziarono ad essere codificati tra il 1500 e il 1200 d.C.Tra gli importanti testi induisti che gettarono le basi della disciplina Yoga ricordiamo le Upanishad, il Yoga Sutra di Patanjali, la Bagavatgita e l'Hata Yoga Pradipika.

Chi pratica lo Yoga e raggiunge un alto livello spirituale, viene definito uno Yogi o, in Sanscrito, Yogin per gli uomini e Yogini per le donne.

 
LA NASCITA DELL 'ASHTANGA VINYASA YOGA E DELL' AIYENGAR YOGA

D'ispirazione fondamentale è stato Sri Tirumalai Krishnamacharya (1888-1989).
I suoi studenti più conosciuti sono K. Pattabhi Jois a Mysore, B.K.S. Iyenagar a Pune e TKV Desikachar, il figlio di Krishnamacharya in Chennai.
Krishnamacharya riteneva lo yoga il più grande dono dell'India al mondo.
Egli era non solo un maestro Yoga, ma anche un medico Ayurvedico che possedeva un enorme sapere sull'alimentazione, sulle erbe mediche, sull'uso degli oli ed altri rimedi.
Questo gli conferiva una grande abilità nell'approccio alla soluzione dei problemi dell'individuo.
Un giorno il Maharaja di Mysore, che era malato e non riusciva a guarire non ostante avesse provato ogni tipo di farmaco, fu informato di questo yogin presente in città e lo fece chiamare. T. Krishnamacharya guarò il Maharaja.
Da quel momento in avanti il Maharaja divenne un attivo sostenitore dello yoga:
Krishnamacharya fu assunto dalla famiglia reale e gli fu data un'ala di un palazzo in cui iniziare una scuola di Yoga.
Dal momento che i suoi studenti erano prevalentemente giovani, sviluppò uno stile di yoga vigoroso, finalizzato a sviluppare forza ed energia oggi conosciuto con il nome di Ashtanga Vinyasa Yoga.

 
 
LA PRATICA DELL ' ASHTANGA VIN Y ASA YOGA

La pratica è strutturata da una serie di posture del corpo eseguite sempre nello stesso ordine, combinate con uno specifico modo di respirare (respiro ujjayi).
Vinyasa significa movimento unito al respiro. Lo scopo del vinyasa è quello di attivare l'armonia, l'unione tra corpo e mente, attraverso il respiro. Ciò genera calore corporeo, attraverso un incremento circolatorio con conseguente sudorazione. La purificazione e lo sviluppo della flessibilità muscolare permettono allo studente di praticare gli asana avanzati riducendo notevolmente il rischio di lesioni.
A livello fisico, una pratica costante e regolare purifica, invigorisce e tonifica il corpo e a livello mentale permette di acquisire sicurezza e stabilità , condizione indispensabile per un' elevazione spirituale.

 
LA PAROLA ASHTANGA SIGNIFICA "GLI OTTO RAMI DELLO YOGA":

1.Yama: Etica o condotta morale da applicare nel rapporto con il mondo esterno.
5 astensioni: non violenza (fisica, verbale, mentale), sincerità , astensione dal furto, astensione dall'avidità  sessuale* e materiale.
2.Niyama: Etica o condotta morale da applicare nel rapporto con il sè interiore.
5 osservanze: purezza, contentezza, disciplina, studio del Sè, devozione a Dio.
3.Asana: le posizioni del corpo
4.Pranayama: controllo del prana, o respiro vitale.
5.Pratyahara: Astrazione.
Ritirare la mente dagli stimoli esterni e trasformare l'energia psichica in energia spirituale attraverso la ripetizione del Mantra
6.Dharana: Concentrazione
7.Dhyana: Meditazione
8.Samadhi: Contemplazione. Stato di unione (trance mistico).
Samadhi significa ' identico al più alto', il più alto è l'Uno

 
*Originariamente lo Yoga era una disciplina segreta e veniva praticato solo negli ashrams dai monaci che osservavano i principi di povertà (aparigraha) e castità (brahmacharya).
Oggi lo Yoga può essere praticato anche da laici.
 
 
   
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