ACTIVISM


Spetta a noi, tutti insieme, vigilare perchè la nostra società sia una società di cui andare fieri.
Esistono cose intollerabili.

Per accorgercene occorre affinare lo sguardo e scavare. L’indifferenza é il peggiore di tutti gli atteggiamenti, dire “ Io che ci posso fare? Mi arrangio” Comportandoci in questo modo, perdiamo una delle componenti essenziali dell’umano. Una delle qualità indispensabili: la capacità di indignarsi e l’impegno che ne consegue.

L’indignazione quando ben direzionata e consapevole, é sacrosanta, é fondamentale.
Quando riconosciamo un’ingiustizia, un pericolo per la nostra società e per il futuro nostro e dei nostril figli, l’indignazione sia il motore che ci spinge a diventare militanti, forti e impegnati.

La mia indignazione ‘territoriale’ riguarda la discarica di Corigliano d’Otranto e la tutela della falda salentina.

Non é ben chiara quando intendano metterla in funzione questa discarica, ma da tempo si dice che quella di Cavallino sia ormai piena…… e in questo settore, si sa, l’emergenza è sempre dietro l’angolo!
L’entrata in esercizio della discarica in contrada “Scomunica” a Corigliano d’Otranto, posizionata sulla falda acquifera da cui viene emunta acqua per l’intero Salento, è inaccettabile.

Una possibile contaminazione di tale risorsa avrà effetti drammatici sulla salute, anche alla luce delle risultanze del report presentato a Lecce il giorno 15 febbraio ultimo scorso dal CSA di Lecce che ha evidenziato la presenza di sostanze inquinanti e cancerogene nella falda sottostante i siti interessati da stoccaggio di rifiuti.

Per tale motivo, il territorio di Corigliano d’Otranto, va salvaguardato nell’interesse di tutti i Salentini poichè l’acqua è preziosa per il Salento.

Le battaglie che da tempo le associazioni ambientaliste e l’Amministrazione comunale di Corigliano hanno intrapreso a difesa del territorio e del sottosuolo devono essere ora mutuate e fatte proprie non solo da tutti gli organi deputati al controllo ed alla salvaguardia della salute pubblica, ma da tutti noi cittadini.

L’articolo 3 Della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani recita: “… ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona….”

La violazione dei nostri diritti, non importa per mano di chi, deve provocare la nostra indignazione. Su questi diritti non si transige.

Una Delibera approvata il 6 maggio 2016 dal Consiglio dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina mette nero su bianco la ferma volontà di un intero territorio di tutelare, attraverso lo stop all’entrata in esercizio della discarica, la salute della popolazione, soprattutto alla luce dei dati sull’emergenza tumori. Il problema non è solo della Grecìa. Riguarda l’utilizzo del territorio, la sua tutela, la necessità di preservarlo e di consegnarlo nel migliore dei modi alle generazioni che verranno.

Occorre una mobilitazione di tutti. Diciamo no alla discarica. Mettiamo in moto un’azione civile risoluta. Il momento é adesso.

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